Esattamente trentotto anni fa, il mondo dell’informatica viveva un periodo estremamente vivace e all’improvviso veniva scosso da un terremoto legale: Apple Computer citava in tribunale Microsoft e Hewlett-Packard. Non si trattava di un furto o di spionaggio industriale, ma di qualcosa di molto più astratto e soggettivo: ovvero il cosiddetto “Look and feel” dell’interfaccia grafica. Oggi probabilmente la chiameremmo User Interface e User Experience.
Il contesto storico
Per capire la gravità del momento, dobbiamo fare un passo indietro. Apple aveva lanciato il Macintosh nel 1984, rendendo popolare la GUI (Graphical User Interface) con finestre sovrapponibili, icone e cestino. Microsoft, che era stata partner di Apple nello sviluppo di software per Mac, rilasciò Windows 2.0 nel tardo 1987.
Quando John Sculley (allora CEO di Apple) vide Windows 2.0, andò su tutte le furie. Windows 1.0 era un sistema operativo graficamente ancora grezzo, ma con la versione 2.0 introduceva le finestre sovrapponibili e icone molto simili a quelle dell’Apple Lisa e MacIntosh. La denuncia citava ben 189 elementi grafici che Microsoft avrebbe “copiato”.
In tribunale
La difesa di Bill Gates fu magistralmente efficace e spietata. Microsoft sostenne che molti di quegli elementi erano già coperti da una licenza che Apple aveva concesso loro nel 1985 per Windows 1.0. Questo fu un “cavillo” che ebbe molta importanza nel verdetto finale, una sorta di leggerezza di Apple in fase di accordi. Inoltre, l’argomento centrale fu che i concetti base di una GUI (finestre, menu a tendina) erano “idee” funzionali non proteggibili da copyright.
La causa si trascinò per anni, concludendosi con una vittoria quasi totale di Microsoft nel 1994. Il giudice stabilì che la stragrande maggioranza degli elementi contestati non era tutelabile o era già coperta da precedenti accordi.
Dentro i fatti
Personalmente ritengo che spesso la narrazione storica che dipinge Apple come la vittima derubata da una Microsoft “copiona” sia un po’ superficiale e sbrigativa. Sicuramente c’è un fondo di verità, anche qualcosa in più. Ma guardano i fatti con distacco storico, la Apple non ha inventato la GUI.
Sia Steve Jobs che Bill Gates attinsero a piene mani dalle innovazioni dello Xerox PARC (Xerox Alto e Star). La causa di Sculley fu un atto di forza, forse di prepotenza, dettato anche dalla crisi interna ad Apple. Ricordiamo che all’epoca Jobs era già stato allontanato proprio a causa della rottura con Sculley.
Jobs sarebbe tornato solo nel 1996, portando con sé l’eredità tecnologica della NeXT e salvando l’azienda dal baratro, ma questa è un’altra storia.
E mentre gli avvocati litigavano su chi avesse inventato le finestre, il mondo intero stava già imparando ad aprirle.




