Il 6 maggio 1998 al Flint Center Theater di Cupertino, lo stesso luogo in cui il Macintosh fu presentato per la prima volta nel 1984, Steve Jobs presentò il primo iMac, usando lo slogan: “il computer dell’era di Internet per tutti noi”. Questo iMac fu chiamato “Bondi Blue”, dal colore del suo case. Bondi Blue è un colore azzurro-verde, appartenente alla famiglia dei ciano. Il colore è ispirato all’aspetto del mare alla spiaggia di Bondi, a Sydney, Australia.
Nel 1997 Apple era sull’orlo del collasso. La gamma di prodotti era confusa, le vendite in calo e la concorrenza PC dominava il mercato. Il ritorno di Steve Jobs come CEO segnò una svolta decisiva: semplificare l’offerta, puntare sull’innovazione e sull’estetica. Il primo frutto di questa nuova visione fu l’iMac G3: sullo schermo campeggiava la scritta “Hello (again)”, un richiamo nostalgico al primo Macintosh, e fu il simbolo della rinascita per Apple.
Reinventando e riproponendo la semplicità del computer all-in-one che era stato il segno distintivo del Macintosh originale 14 anni prima, Apple puntava sulla facilità d’uso dell’iMac per attrarre sulla piattaforma Macintosh molte persone desiderose di utilizzare Internet, ancora emergente. Originariamente previsto per novanta giorni, verrà effettivamente rilasciato il 15 agosto. Nel frattempo, Apple riceverà un numero senza precedenti di 150.000 ordini prima del suo lancio, segnando l’inizio della rinascita di Apple. Con il suo design colorato, l’iMac pose fine alla tendenza dei personal computer beige e influenzò persino il design di prodotti al di fuori del settore informatico.
L’iMac G3 introdusse diverse innovazioni:
- Design all-in-one: monitor CRT da 15″ integrato con l’hardware.
- Processore PowerPC G3 a 233 MHz: prestazioni elevate per l’epoca.
- Connettività USB: eliminazione di porte legacy come ADB e SCSI.
- Assenza di floppy disk: scelta coraggiosa che anticipava il futuro.
- Modem 56k e Ethernet 10/100: pronto per l’era di Internet.
- Sistema operativo Mac OS 8.1: interfaccia intuitiva e stabile.
“L’iMac nasce dall’unione dell’entusiasmo di Internet con la semplicità del Macintosh”, disse Jobs. L’uso di Internet era “l’utilizzo principale” desiderato dai consumatori, e l’iMac è stato progettato per semplificarlo.
L’iMac diede inizio all’utilizzo della lettera “i” nei prodotti Apple.
Jobs disse che la “i” stava per:
- Internet
- individuale
- istruire
- informare
- ispirare
Dopo il successo del modello “Bondi Blue”, Apple commercializzò l’iMac in una vasta gamma di colori molto audaci: “Strawberry”, “Lime”, “Blueberry”, “Grape” e “Tangerine”. Questa scelta rese l’iMac un oggetto di design desiderabile, rompendo con la monotonia dei PC beige. In un mondo di PC disordinati ed esteticamente anonimi, l’iMac si è distinto come una soluzione informatica semplice ed elegante. Oltre al mercato consumer, Apple rivolse l’iMac anche al mercato educational, che all’epoca era uno dei pochi punti di forza dell’azienda in quel mercato. Con l’iMac, Apple è tornata alla visione di Jobs di un computer all-in-one, con tutti i componenti nello stesso case e il monitor incorporato.
Il lancio dell’iMac fu supportato da una campagna pubblicitaria da 100 milioni di dollari, con spot narrati dal famoso attore Jeff Goldblum.
Le vendite furono straordinarie: oltre 800.000 unità vendute nei primi cinque mesi. L’iMac non solo salvò Apple, ma ridefinì il concetto stesso di “personal computer”.
| Specifiche | |
| Data di lancio | 15 agosto 1998 |
| Prezzo al lancio | $1.299 |
| Processore | PowerPC G3 233 MHz |
| RAM | 32 MB (espandibile fino a 384 MB) |
| Hard Disk | 4 GB |
| Scheda grafica | ATI Rage IIc con 2 MB di VRAM |
| Display | CRT 15″ (1024×768) |
| Unità ottica | CD-ROM 24x (caricamento a cassetto) |
| Porte | 2 USB 1.1, Ethernet 10/100, Modem 56k |
| Sistema operativo | Mac OS 8.1 |
| Peso | 17,25 kg |
| Dimensioni | 40,1 x 38,6 x 44,7 cm |
Curiosità e aneddoti
- Design di Jonathan Ive: l’iMac fu il primo grande progetto di Jony Ive come capo del design industriale di Apple, segnando l’inizio di una nuova era estetica per l’azienda .
- Addio al floppy disk: l’eliminazione del lettore floppy fu una scelta controversa, ma anticipò la transizione verso supporti più moderni come CD e USB.
- Campagna “Think Different“: l’iMac fu al centro della campagna pubblicitaria che celebrava i “folli” che pensano in modo diverso, rafforzando l’identità di Apple come innovatrice, non puntando sul prodotto, ma sulla visione e l’ispirazione. Il leggendario spot fu realizzato dalla TBWA\Chiat\Day di Los Angeles e la versione italiana fu doppiata da Dario Fo.
- Fine della produzione: l’iMac G3 fu prodotto fino al marzo 2003, evolvendosi in diverse versioni con processori fino a 700 MHz e nuove colorazioni.
- Il codice esadecimale (web color) del colore Bondi Blue è #0095B6.




